Mauro Lanari – Tempi Moderni
Sempre alta la “mortalità scolastica”, ormai studiata con la curva d’arrendimento.
Sempre alta la “mortalità scolastica”, ormai studiata con la curva d’arrendimento.
Ricordo ancora con immensa tenerezza quando si comunicava, non si digitava, quando si aprivano le lettere e non le notifiche, quando si corteggiava con lo sguardo e non con un “mi piace”. Ci sono emozioni che andrebbero preservate come specie protette.
Gl’Italiani hanno voluto far un’Italia nuova, e loro rimanere gl’Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono ab antico la loro rovina; […] pensano a riformare l’Italia, e nessuno s’accorge che per riuscirci bisogna, prima, che si riformino loro.
Sono solo un’anima ribelle su questo palco chiamato mondo e calcato da infiniti commedianti attori. La vera ragione ci sfugge. Inglobati dalla routine, schiacciati dalla società… siete schiavi del sistema chiamato società.
L’Iphone non ti rende bello, non è che ti scatti una foto con l’Iphone e la tua bellezza schizza al 100%… Ma guardati allo specchio di prima mattina e giudicati!
Quando il Moderno si presenta come “il nuovo” assoluto, in verità è già decrepito.
Più l’uomo si conosce, più evolve. Più evolve, più si criticizza, finendo per bloccarsi se non accetta di avere pietà per se stesso.