Mauro Lanari – Vita
“Come va, si tir’avanti?””No, ci si tir’indietro”.
“Come va, si tir’avanti?””No, ci si tir’indietro”.
È come se la vita pretendesse da me un risarcimento di non so quale entità.
L’interpretazione della nostra realtà attraverso modelli che non sono nostri serve solamente a renderci più sconosciuti, sempre meno liberi, sempre più solitari.
Tutti i giorni il tuo unico appuntamento improrogabile è quello con la vita. Tutto il resto può aspettare… Lei no.
Quando anche il dialogo è diventato silente, resta solo l amarezza. Allora si, che i muri diventano tali, e tutto ciò che era spessore, diventa carta velina.Neanche dirsi ciao, come le persone qualunque; come se non rimanesse traccia di una scia di “Dior”, o di una rosa tra due cuscini dopo una notte d’amore. Sembrano così lontani quei giorni. Lo sono. Sono remoti. Il tempo non è scandito da un orologio, ma dai pensieri che cercano e creano anticorpi per guarire, e dirsi ciao.
Vita di vita che come acqua e fili come il vento piccoli passi, giorno dopo giorno, sino all’ultimo passo del percorso prescritto, il nostro ieri è il domani e il domani è l’eternità. D’infinito non c’è che il cielo e il cuore dell’uomo per le sue lacrime.
Forse è solo un’illusione: si sta benissimo soli la maggior parte del tempo. Piace di tanto in tanto avere un otre in cui versarvi e poi bervi se stessi: dato che dagli altri chiediamo ciò che abbiamo già in noi. Mistero perché non ci basti scrutare e bere in noi e ci occorra riavere noi dagli altri.