Megan Gandy – Abitudine
Non è che non ti voglio, ma non voglio chi non vuole abbastanza me per lasciarmi andare.
Non è che non ti voglio, ma non voglio chi non vuole abbastanza me per lasciarmi andare.
Ci si abitua a tutto. Quando dico che ci si abitua anche al brutto è vero.
Chiedere scusa è una delle scuse più facili che per alcuni diventa facilmente un vizio.
Non so cosa pensasse Dio quel giorno, ma so che con te ha fatto un capolavoro.
Non voglio chi si prenda cura di me, io voglio chi con me si prende cura di noi.
Bisogna avere testa per pensare, cuore per amare, coraggio per non mollare.
Ho preso l’abitudine di abbracciarmi da sola! Ci sono sempre per me, quando mi chiamo non ho impegni, non mi infastidisco per la perdita di tempo, mi capisco, so perfettamente cosa voglio dire quando parlo confusamente tra i singhiozzi, mi scuso da me e non ci sono conseguenze, equivoci od offese quando do di matto. So compatirmi e tollerarmi quando sono odiosa fino all’inverosimile, ingestibile, villana e capricciosa. Ho preso l’abitudine di abbracciarmi da sola perché se dovessi aspettare che qualcuno lo faccia, morirei di freddo. Non ho a chi chiederli questi abbracci, ma dopo un po’ non se ne sente neppure la mancanza, o l’esigenza, si ha solo la percezione di un retrogusto che sa di calore e completezza quando se ne ricevevano; probabilmente, se ci fosse qualcuno a donarmeli, li rifiuterei non riconoscendone l’intenzione.