Megan Gandy – Stati d’Animo
Siamo soli tra la gente, in compagnia dei nostri pensieri.
Siamo soli tra la gente, in compagnia dei nostri pensieri.
Sentirsi vivi è assistere, ad ogni risveglio, alla propria alba.
Si pensa che attraversare il “grande freddo” sia un viaggio come un altro. Che quel “biglietto” di sola andata non faccia paura. Si pensa di non avere bisogno di niente e di nessuno. Ma si sbaglia, sai? Si viaggia da soli in mezzo al freddo, nascono le paure che non sapevi di avere. Le certezze vanno a farsi “fottere”. E tutto è così maledettamente difficile e complicato. La speranza di un po’ di pace non ti basta, non sazia la tua consapevolezza del dopo, perché di “quel dopo” non sai che fartene. Quel salto di “dimensione” è un salto così difficile da compiere, anche con “la freddezza della serenità”. E non ti basta neppure credere in Dio, o sperare che ci sia un Dio ad accoglierti alla fine di quel viaggio, per renderlo un “viaggio accettabile”. Perché “quella fermata” non è accettabile. E quel cuore sterile vorrebbe battere di nuovo.
Il vento è come la vita, ti abbraccia, ti accarezza, ti spettina e poi vola via, lasciando il suo odore sulla tua pelle.
Il rimorso è come un acido, giorno dopo giorno brucia l’anima.
Questa sera mi sento un po’ cosi con il cure dolce ma come un mare in tempesta.
L’immagine è l’anima che si mostra solo a chi non ha filtri.