Mery Lucana – Stati d’Animo
Mi chiedo se ci sarà un giorno, un po’ più di serenità. È proprio vero, quando meno te lo aspetti, succede qualcosa che ti sconvolge la vita. E ti ritrovi a dire: “ma perché?”
Mi chiedo se ci sarà un giorno, un po’ più di serenità. È proprio vero, quando meno te lo aspetti, succede qualcosa che ti sconvolge la vita. E ti ritrovi a dire: “ma perché?”
Questo mio bisogno, essenza della miseria, che mi fa afferrare tutto per negare l’inconsistenza del niente, mi lascia disordinata di inutilità che non somiglia, neppure lontanamente, all’essenza del mio desiderare di cui sono scarna e priva. Mille presenze moriture non mi fanno un’unica vita, né addosso, né dentro e mi copro, sopra e di lato, di suppletivi insensati, racimolando sensazioni in luogo d’emozioni.
Basta una voce che ti arrivi fino al cuore… ed è subito musica.
Per me la libertà è una bellissima giornata di sole dove non fa nè caldo né freddo, in mezzo ad un paesaggio nella natura, o una strada vuota nel deserto: da una parte c’è il mare, dall’altra la natura senza nessuno intorno, solamente la persona che ami accanto a te, su una moto o su una macchina senza una destinazione alla ricerca dell’avventura, o soli in una spiaggia con le braccia aperte al cielo nel tramonto o all’alba con il vento che ti sfiora la pelle per me quella è la libertà.
Sapere che c’è chi sta peggio di me non mi consola, ma mi fa capire che i miei problemi non sono così importanti.
Se penso all’infinito e lo paragono all’orizzonte penso: l’infinito non solo non lo puoi raggiungere, ma non lo puoi nemmeno vedere. L’orizzonte a confronto lo puoi vedere, ma non lo puoi raggiungere. Però se lo raggiungi è stupendo perché solo in quel caso puoi immaginare di vedere l’infinito, almeno dentro di te.
Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, il calore e la quinta nota musicale. Se mi chiedessero oggi se ho voglia di vivere, risponderei che non lo so, se mi chiedessero dove vorrei andare, risponderei: vorrei sparire il più lontano possibile.