Michel Eyquem de Montaigne – Medicina e salute
C’è un’ignoranza da analfabeti e un’ignoranza da dottori.
C’è un’ignoranza da analfabeti e un’ignoranza da dottori.
Il primo dovere di ogni paziente è di mettere a suo agio il proprio medico.
Noi siamo gli infelici schiavi del nostro stomaco.
La medicina è un’arte che esercitiamo in attesa di scoprirla.
I consigli dei medici, pure se inesatti, si pagano.
Faccio l’infermiera, da anni assisto malati, conforto i parenti, lotto con loro… Il lavoro diventa routine? Si, non puoi, non devi farti coinvolgere emotivamente, è un lavoro di prontezza, intuizione, velocità, nel momento in cui devi aiutare qualcuno a vivere. Poi… a casa rielaboro il caso, il momento, la persona… spesso scivola una lacrima, il cuore si chiude in un pugno di doloroso sconforto. Qualcuno non è più con noi… Con rabbia, asciugo le lacrime, pronta a ricominciare, luce nel buio della sofferenza…
Le frontiere che oggi la medicina è riuscita ad abbattere sono frutto dell’annientamento di pregiudizi che, in passato, inficiavano la sfera culturale dell’uomo!