Michela Capriello – Tempi Moderni
Più che a me, il trucco serve al mondo, che non sa più come nascondere lo schifo che contiene.
Più che a me, il trucco serve al mondo, che non sa più come nascondere lo schifo che contiene.
Una volta si scrivevano lettere, non sms, quelle arrivavano dritte al cuore.
Il tempo non esiste, ma la mia realtà esiste nel tempo.
Il poveraccio che chiami così è magari un padre che sta lottando contro tutti per poter lavorare e rendere felici i propri figli, la ragazza che chiami anoressica sta cercando di mangiare e non di vomitare, la signora che chiami vecchia sta tentando di farsi accettare non per le rughe ma per l’esperienza che ti può raccontare come si raccontano le storie di vita, il ragazzo gay non è un diverso ma è colui che riesce a mostrarsi al mondo per quello che è, senza vergogna. Se non sai nulla di loro, osservali, aprendo gli occhi e non la bocca.
Ciò che avveniva in milioni di anni, lo si fa avvenire in un mesetto nei nostri laboratori.
Una volta sorridere era normale. Oggi se lo fai sei scemo.
Credo che l’aumento delle accise sui carburanti sia la misura più facile e più ingiusta perché si continua a bussare alla porta dei ceti medio bassi.