Michela Capriello – Tempi Moderni
Più che a me, il trucco serve al mondo, che non sa più come nascondere lo schifo che contiene.
Più che a me, il trucco serve al mondo, che non sa più come nascondere lo schifo che contiene.
Nei meccanismi di quest’era digitale, si fa copia ed incolla anche di sentimenti.
Ieri non ho potuto mangiare gli spaghetti allo scoglio perché le batterie della fotocamera erano scariche.
L’amore è tutto, ma al contempo niente. Siamo un po’ come i petali di un fiore, amiamo il nostro stelo, ma cadiamo e il vento ci trasporta dove più desidera. Forse l’amore è uno sguardo mancato, oppure è la mancanza di uno sguardo dato. Forse l’amore è una spina di un fiore che non ne possiede, o forse è un prato senza terra che lo ospita. Forse è un cielo, o forse è un sentiero di montagna, forse è una nuvola passeggera, o magari un burrascoso temporale, forse è un bacio rovente, oppure un fuocherello che si spegne da solo. Forse l’amore è nostro. Oppure siamo noi, ad appartenere a lui.
Chi tocca i magistrati “sempre” perde, chi si fa toccare dalla “legge” “spesso” muore.
Per scordarsi di una persona non basta cancellarla dalla vostra testa ma anche da facebook.
Al giorno d’oggi si sparla troppo, si ama poco e si odia spesso, c’è crisi di sincerità, di persone vere, in poche parole mancano i valori. Questi non sono tempi moderni ma tempi di aridità dell’anima.