Michela Strega – Anima
Non esiste peggior prigione del ricordo per un anima ribelle.
Non esiste peggior prigione del ricordo per un anima ribelle.
Entrare in contatto con un’altra persona è come entrare in una stanza buia, con il pavimento cosparso di piccoli diamanti, basta una parola sbagliata e si distrugge un piccolo tesoro… ma con le parole giuste i diamanti risplendono ed illuminano tutto…
Chi meglio di me conosce la tua anima, sa come accarezzarla, per lenire i tuoi…
Siediti! Raccontami di quello che provi davanti alla sordità di chi ti ascolta, della tua voglia di piangere quando rimangono muti davanti al tuo continuo chiedere, della voglia che hai di prendere a calci questo mondo. Raccontami dei tuoi pianti silenziosi e segreti, quei pianti urlati contro un cuscino per non far sapere che ti hanno ferita, illusa, uccisa. Parlami anche dei tuoi sogni, quelli segreti. Quelli che nessuno sa, nessuno ascolta, nessuno vede. Del tuo continuo imbarazzo per quell’ignoranza a cui la povertà ti ha costretta. A me puoi raccontare quello che ti pare, “Io” so ascoltare, io posso capire”.
“Sono piccolissima” e “ardita come un gigante”.
Se solo usassimo più tempo per guardarci dentro che fuori, saremmo dei capolavori.
L’anima è invisibile e impalpabile all’occhio umano, ma visibile e tangibile al nostro cuore.