Michela Strega – Silenzio
Il silenzio è solo la camera dove incontriamo i nostri pensieri.
Il silenzio è solo la camera dove incontriamo i nostri pensieri.
E poi arriva il silenzio, quello inevitabile, quello conclusivo, il cerotto sopra il taglio a cui è chiesto di assorbire il siero dell’addio. È silenzio vero, quello che non ha più nulla da dire perché tutto è già stato detto, giocato e tradito. È il silenzio del tempo, quello che si prende la vita quando si è vista sprecare le occasioni di felicità che ha offerto. È il silenzio della lealtà che rimane muta davanti alla sua stessa mutilazione e con lo sguardo al cielo, attende il nuovo giorno. È il silenzio duro, quello che durerà per sempre perché non ha nulla da perdonare a chi non comprende di avere sbagliato. È silenzio acido, quello che corroderà ciò che è rimasto. È il silenzio dell’addio.
Ho sempre odiato il troppo, perché chi dice di essere troppo, in realtà è niente.
Non sono diventata scorretta, restituisco solo ciò che mi è stato fatto.
Mi piace il silenzio perché posso ascoltare il mio cuore.
Certe volte i silenzi diventano trepidanti attese del nulla negli abissi dell’anima.
Mi ritrovai sola con il mio sogno e il mio incubo.