Michela Strega – Tempi Moderni
Siamo fatti di pensieri che urlano e di parole taciute.
Siamo fatti di pensieri che urlano e di parole taciute.
La massa è fatta di sole sfumature. Senza contorni netti è moribonda mole puntiforme in movimento. Con questa ottica non si scorge altro che un continuo sfavillare lontano di gesti che indicano la vita, il suo continuo apparire deformato e di sfuggita. Questa è l’ottica della lontananza necessaria alla grandezza della massa, che spinge fuori e in alto a conferma dei suoi contorni finali, informi, sfilacciati. La vita che appare tra queste righe grigie è pura sostanza contratta. Una sostanza dalla pelle troppo spessa per secoli di formalizzazioni divenute aria e formalismi, la cui essenza pura però si svolge, ancora e fortuitamente, in una definizione di sé con la potenza di un simbolo sepolto e illuminato dai suoi scatti ad esistere.
Non raccontare troppo di te agli altri, molti non capiranno, e gli altri ti giudicheranno.
Caso Marò. Gli italiani fanno gli indiani.
Oggi, l’unico punto fermo è che tutto si muove.
Inutile mostrarti come intelligente se poi, ogni volta che apri bocca, l’ignoranza vola fuori.
L’anima è l’inchiostro che scrive l’essere di una donna, la vita il suo foglio.