Michela Strega – Tempi Moderni
Certe persone sono come le sigarette, una volta che le hai respirate, fanno male.
Certe persone sono come le sigarette, una volta che le hai respirate, fanno male.
La gente ha smesso di toccarsi, ma si tocca in cam.
Certo eravamo giovani, eravamo arroganti, eravamo ridicoli, eravamo eccessivi, eravamo avventati, ma avevamo ragione.
Il poveraccio che chiami così è magari un padre che sta lottando contro tutti per poter lavorare e rendere felici i propri figli, la ragazza che chiami anoressica sta cercando di mangiare e non di vomitare, la signora che chiami vecchia sta tentando di farsi accettare non per le rughe ma per l’esperienza che ti può raccontare come si raccontano le storie di vita, il ragazzo gay non è un diverso ma è colui che riesce a mostrarsi al mondo per quello che è, senza vergogna. Se non sai nulla di loro, osservali, aprendo gli occhi e non la bocca.
Strano come la scienza che ai vecchi tempi sembrava inoffensiva si sia trasformata in un incubo che fa tremare tutti.
Smettiamola di essere vittime della cultura; il sapere non coincide con la noia.
La strada passava ma il mondo rimaneva fermo davanti a me.