Michelangelo Buonarroti – Vita
Vivo ed amo nella peculiare luce di Dio.
Vivo ed amo nella peculiare luce di Dio.
Mentre quello raccontava queste cose, io facevo il paragone tra la mia antica fortuna e la presente disgrazia, tra il Lucio felice di allora e l’asino infelice di adesso, e gemevo dal profondo dell’anima; e mi veniva in mente che non per nulla gli antichi saggi del passato avevano immaginato e rivelato che la Fortuna è cieca e addirittura senza occhi, perché prodiga sempre i suoi favori ai malvagi e a chi non lo merita, e tra gli uomini non sceglie mai nessuno con criterio, ma anzi si accompagna per lo più a persone tali che, se ci vedesse, dovrebbe assolutamente evitare e, ciò che è ancor peggio, conferisce a noi uomini una reputazione molto diversa, anzi proprio alla rovescia, così che il malvagio si gloria della nomea di uomo dabbene e l’uomo più innocente del mondo viene colpito dalla fama di criminale.
Se piangi di gioia, non sprecare le tue lacrime: le stai rubando al dolore.
La Vita ci tende delle trappole, facendoci inciampare, strada vivendo, sugli ostacoli.In te la forza di reagire e di Vincere!
E che ce l’avevano messo a fare sulla testa il cielo, se poi mi dicevi che non potevo sognare…
Dolce notte che fai capolino, rendimi quieta sino al mattino. Tu che scompari, o dolce giorno, trovami felice al tuo ritorno. Tu che mi attendi, o dolce vita, fa ch’io non mi senta mai smarrita. Tu che mi sorvegli, o ciel sereno, rendimi energica in un baleno!
Il me stesso di oggi è già troppo piccolo… per il me stesso di domani…