Michelangelo Da Pisa – Ateismo
In un mondo in cui è una rarità incrociare gente naturale, come potrei addirittura credere nel soprannaturale?
In un mondo in cui è una rarità incrociare gente naturale, come potrei addirittura credere nel soprannaturale?
Bisogna accontentarsi, per questo punto all’impossibile, per raggiungere quantomeno l’improbabile.
Come sottofondo c’era il “Notturno” di Chopin, recitava “Cet amour” di Prévert, dinanzi a “Les Amants” di Magritte. Poi accavallò le gambe e tuffò il suo sguardo nel mio silenzio, opera d’arte tra le opere d’arte.
Gli esponenti religiosi cattolici che danno consigli sui rapporti di coppia e la crescita dei figli, sono come dei vegani che pretendono di consigliare come cucinare il pollo. Parlassero di superstizione: di quella sì, che sono esperti.
Non sono credente. Per me la religione non è nient’altro che la favola più bella che l’uomo ha inventato, ma con un unica differenza, a crederci sono i grandi.
Decine di accendini, molti treni, la pazienza, la via, le parole, delle scommesse, dei falsi amici, la testa per una donna, l’abbronzatura, la fiducia, il controllo, tempo, conoscenza, delle buone occasioni, sangue dal naso, colpi, persino me stesso; insomma ho perso di tutto nella mia vita, ma la dignità, quella mai!
La banalità uccide persino l’abitudine, oppure ci si allea.