Michelangelo Da Pisa – Cielo
Come può esistere la diversità quando negli occhi si riflette la stessa porzione di cielo?
Come può esistere la diversità quando negli occhi si riflette la stessa porzione di cielo?
Regalami vento che mi scompigli il viaggio, che non strappi le vele, ma che mi tenga lontano dai porti della consuetudine e dalle secche dei ricordi.
L’indifferenza non è un sentimento, è solo amore o odio con abbondanti strati di cerone che alla prima pioggia vengon via.
A cinquant’anni essere giovanile è un’opportunità, atteggiarsi da giovane è una misera illusione.
Ho bisogno di semplicità, non di banalità, di qualcosa che sia vero, non vano.
Tu magica luna d’argento che mi porti lontano dolce e misteriosa. Stanotte chiacchiereremo insieme tra i sentieri nudi di un algido inverno. Ti racconterò di me delle mie paure, delle mie speranze perdute, dei miei sogni rubati alle clessidre della vita. Busserò alle sillabe dell’alba sorseggiando perle di rugiada ai rami della saggezza. Lascerò a te le mie vergini speranze prima che il sole dell’aurora porti via l’innocenza dei miei sogni di poeta e così potrà e il mio cuore gioire mentre il mio animo sentirò rifiorire.
Se non volgi il tuo sguardo al cielo non vedrai mai una stella cadente.