Michelangelo Da Pisa – Comportamento
Appaio per come parlo, sono quel che taccio, sogno ciò che scrivo.
Appaio per come parlo, sono quel che taccio, sogno ciò che scrivo.
Chi tace acconsente. Oppure non ha il coraggio di ammettere che sta dissentendo in cuor suo.
La gioia più grande che avrei mai potuto avere sarebbe senz’altro stata quella di guardare i tuoi occhi. Gli occhi di una sorella che continuo a vagamente a cercare consapevole che non c’è… manca il legame di sangue… mancherebbero ammesso e non concesso la trovassi ora, venti anni di vita distinta…Tutte disunità non ricomponibili!
C’è chi si sente pieno di difetti e fa di tutto per nasconderli, per poter piacere agli altri. Non sa che proprio quella parte di sé di cui forse non va fiero, è ciò che lo rende unico.
No, non posso pensarla così. Se reagisco come gli altri si aspettano che faccia, ne divengo schiavo. È necessario un enorme controllo per evitare che ciò accada, perché la tendenza è quella di essere sempre disponibili a compiacere qualcuno – sopratutto se stessi.
Perche devo dirti quello che penso, quando tu non ascolti quello che dico.
Vivo un equilibrio instabile perché il baricentro del mio sognare è più in alto del punto d’appoggio del reale.