Michelangelo Da Pisa – Desiderio
Tra l’inseguire e il raggiungere quel che mi accende è il desiderare.
Tra l’inseguire e il raggiungere quel che mi accende è il desiderare.
Empatico per indole, apatico per esperienza, sociopatico per necessità.
Dona inattese prospettive, disegna ombre informi da calpestare, trasforma il cielo in un concetto complesso da comprendere e la luna in un pozzo bianco in cui cadere, alterna frastornanti silenzi a taciturni rumori, scolora il tempo del mio vivere e lo ridipinge delle mie paure. È di notte che i sensi mi dichiarano guerra, invadendomi senza far prigionieri.
Il desiderio più bello non lo troviamo in una stella cadente, il desiderio più bello è il sogno che portiamo ognuno di noi dentro al cuore.
Ho voglia di perdermi, non importa dove, in un cielo stellato, nei racconti di un bambino, negli occhi di una sconosciuta, ho solo voglia di perdermi senza ritrovarmi, fare un passo avanti verso l’ignoto, lasciando il tempo che scorre alle mie spalle, sentire brividi di vita sulla pelle.
Ho voglia di te. Ho voglia dei tuoi baci, voglia dei tuoi abbracci. Mi manchi. Mi manca tutto di te, torna presto da me, anche se sembro forte questa distanza mi fa soffrire. Vorrei averti sempre qui con me. Vorrei aver la possibilità di poterti stare sempre accanto, di sentire sempre il battito del tuo cuore, di sentire il tuo abbraccio.
La verità è che il desiderio è un bisogno che abbiamo paura di confessare.