Michelangelo Da Pisa – Figli e bambini
L’adulto è un bambino che ha dimenticato la serietà del gioco, che ha disimparato ad amare, che ha barattato una goccia di essenza con uno stagno di apparenza.
L’adulto è un bambino che ha dimenticato la serietà del gioco, che ha disimparato ad amare, che ha barattato una goccia di essenza con uno stagno di apparenza.
“Non ti muovere”, le sussurrai “Perché?”, mi disse, intimorita. “In questo esatto istante ci sono i tuoi occhi riflessi nella luna!” Mi fissò per un paio di secondi e si perse in un’irrefrenabile risata. “Perché ridi?”, le chiesi. “Come perché? Volevi dire che la luna si rifletteva nei miei…” La interruppi repentinamente, “no, no, era esattamente tutto quello avrei voluto dirti”.
La verità è involontariamente vanitosa, indossa abiti sgargianti agli occhi di chi la racconta, ma nessuno ne apprezza le nudità.
È vero, a volte alcune persone appaiono immediatamente antipatiche, ma è superficiale fermarsi alla prima impressione, l’apparenza inganna, occorrerebbe conoscerle, esplorarle, viverle. Solo allora capirai che ti eri clamorosamente sbagliato, non erano antipatiche, erano proprio stronze.
Non saprei come definirli gli ottimisti della mia epoca, rivoluzionari eroi o ingenui coglioni?
Meglio morire senza figli, che lasciarli male educati.
Il freddo è il complice ideale di due corpi che si cercano.