Michelangelo Da Pisa – Libri
Ogni parola porta in grembo il peso della sensibilità di chi l’ascolta.
Ogni parola porta in grembo il peso della sensibilità di chi l’ascolta.
Confusa e disorientata, cercai di non badare al rosso vivo del sangue che mi colava dal braccio… e incrociai gli sguardi eccitati di sei vampiri improvvisamente famelici.
Gregorio Samsa, svegliatosi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto, in un enorme insetto immondo.
Ne faccio anche una questione di risparmio sui consumi emotivi, con qualche goccia d’amore non v’è distanza che non possa coprire.
Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un’occhiata alla fisionomia dell’autore, di rado riescono a mantenersi seri.
Vorrei tanto salvare la Contea, se potessi farlo, benché sia stato spesso indotto a pensare che gli abitanti sono di una stupidità e di una noia incommensurabili, e che, data la situazione, un terremoto o una invasione di draghi sarebbero la cosa migliore. Ma ora non la penso più così. Sento che finché saprò che la mia Contea è sempre qui, comoda e sicura, girovagare ed errare sarà per me più facile, conscio che in una parte del mondo c’è un appoggio stabile e saldo che mi attende, anche se non vi dovessi più metter piede.
Se al masochismo c’era un limite, lei non l’aveva ancora scoperto.