Michelangelo Da Pisa – Paura & Coraggio
– Babbo, cos’è la paura?- Il centimetro che manca alla meta, figliolo.
– Babbo, cos’è la paura?- Il centimetro che manca alla meta, figliolo.
Certe solitudini sono obese, occorrono moltitudini di mani per issarle. Non aver vergogna di tendere…
La provocazione è un’azione che tende la mano a una reazione.
Abito in castelli di “se”, costruiti su fondamenta di “ma”, crollati sotto il peso dei “forse”.
Aveva avuto paura del mondo, come tutti coloro che hanno paura di se stessi. Teme il mondo chi teme che estranei gli guardino nell’anima e ne restino amareggiati.
Il tempo scrive, l’esperienza sottoscrive, il quotidiano circoscrive, l’amore sovrascrive.
Son pochi i ricordi che porterò con me nel mio cammino. Il coraggio, delle mie azioni, e il coraggio delle mie non azioni, la calma è la virtù assai più grande dell’impeto. Le persone che ho perse, e che ho ancora, con le prime ho avuto saggezza, con le altre amore e furbizia. Nella fede, che nelle rare notti buie mi ha dato luce, nell’amore, quello che ho fatto, non aveva secondi fini, distinguendomi non per aver usato, l’intelletto ma il cuore. Poche cose per questa salita lunga aspettando la discesa e cercando la gioia.