Michelangelo Da Pisa – Modi di dire
“Ciao, come stai?” Non sarebbe poi così banale se qualcuno fosse addirittura interessato alla risposta.
“Ciao, come stai?” Non sarebbe poi così banale se qualcuno fosse addirittura interessato alla risposta.
Le panchine custodiscono migliaia di storie meravigliose, ricordi di mani che si cercano, promesse mai mantenute, baci improvvisi. Tutti ne abbiamo una sulla quale il cuore è ancora seduto.
Cercare paglia per centomila cavalli.
Affacciato sul mondo, abbracciato al vento, a rimirare batuffoli d’ovatta intrisi di cielo. Se potessi strizzarle queste nuvole, ne son certo, gocciolerebbero milioni di stelle.
Spesso l’onesto è solo un disonesto timido, un immorale che non ce l’ha fatta, un vigliacco timoroso dell’eco delle conseguenze. L’onestà, quella pura, celebra integrità morale anche dinanzi a una platea deserta.
La sensibilità non ha pietà. Cinica e spietata, sfonda la porta dell’orgoglio e ti sbatte in faccia un’emozione.
Per assurdo è nei luoghi più affollati che senti forte l’odore acre della solitudine.