Michelangelo Da Pisa – Poesia
C’è più poesia in due mani che aiutano che in cento che scrivono.
C’è più poesia in due mani che aiutano che in cento che scrivono.
Sei stata scorretta, avresti dovuto avvisarmi degli effetti collaterali del tuo sguardo, della dipendenza che ne sarebbe scaturita.
Scrivere poesie è una responsabilità: per capacità, comunicabilità, regole da seguire, cuori da “inondare”, menti da placare… Spesso, il poeta è solo, nel suo dolore, nel suo amore, nella sua enfasi consolatoria.
A vederle così, ordinate in un innocuo alfabeto, non lo penseresti mai. Ma quando si alleano in parole, diventano avide di vita. Non fanno prigionieri, in branco mietono solo vittime.
Spesso i problemi sono ombre ingigantite dal sole all’orizzonte. Basta semplicemente un nuovo giorno per avere nuove prospettive.
Le nuvole sono il vero termometro dell’umore, perché se riesci a sorridere osservando un cielo grigio significa che dentro di te persiste l’anticiclone della felicità.
Il pessimista di lunedì: “Che tristezza, già finito il weekend!” L’ottimista di lunedì: “Mancano solo cinque giorni al weekend!”