Michelangelo Da Pisa – Social Network
Correva l’anno uno ante Facebook, quando condividere era ancora un verbo di cui andare fieri.
Correva l’anno uno ante Facebook, quando condividere era ancora un verbo di cui andare fieri.
Se le persone fossero realmente lunatiche, mostrerebbero sempre la stessa faccia.
L’amore è un povero ubriaco che barcolla tra le sue illusioni, che nel buio smarrisce la via tra gli effimeri sentieri dell’egoismo.
La sofferenza è una lezione non richiesta, è una rete a strascico a maglie larghe che lascerà passare il superfluo e tratterrà l’essenziale.
Fai conto di essere una stazione, un luogo di abbracci e strette di mano, di addii e arrivederci, di treni persi, presi e sognati, di attese e corse, di lacrime e sorrisi, di speranze e rimpianti. Fai conto di essere di una stazione, un punto di partenza per alcuni, di transito per i più, un punto di arrivo per pochi.
Ho assistito a gesti compiuti in nome dell’amore che non avrei commesso nemmeno in nome del più acerrimo disprezzo.
C’è poesia in un fiore che cresce ai bordi di un marciapiede. Della temeraria poesia.