Michelangelo Da Pisa – Sogno
Dovremmo imparare a sognare dalle falene, a credere di poter sfiorare la luna anche se si gravita attorno a un vecchio lampione di periferia.
Dovremmo imparare a sognare dalle falene, a credere di poter sfiorare la luna anche se si gravita attorno a un vecchio lampione di periferia.
Puntualmente, la vita ci ricorda quanto sia inutile vivere proiettati nel futuro, idealizzando, progettando e pianificando ciò che non esiste. Eppure io, imperterrito, continuo a farlo. Ma smettere di immaginare un domani, non significa automaticamente cessare di investire sul proprio presente? Se è così, preferisco illudermi, deludermi e soffrire, ma continuare a sognare.
Le strade che la vita ci pone davanti sono sempre fatte per essere percorse con gli occhi ben aperti a volte i sogni ci allontanano dalla via maestra e non ci fanno vedere particolari del percorso, ma sta sempre a noi e al nostro cuore decidere se smettere di sognare.
È poi così sbagliato vivere di sogni. Credere che il mondo e la vita stessa sia migliore di come appare nella realtà. Vivo così perso nei miei sogni, che riuscirei ad inciampare in una “rete senza fili” allora? Dovrei smettere di sognare? Dovrei crescere? Guardatevi un po’ intorno, gli unici ad essere veramente felici sono i bambini, perché vivono in un mondo fatto di sogni, dove agli adulti non è permesso entrare.
Amare non è scegliere, è non vedere alcuna alternativa al suo sguardo, non conoscere altra opzione al profumo della sua pelle. Chi ama non ha libertà di scelta e mai la vorrebbe.
Ogni parola porta in grembo il peso della sensibilità di chi l’ascolta.
Sì, è vero che ti penso, ma solo per qualche secondo al giorno. Ottantaseimilaquattrocento, per la precisione.