Michelangelo Da Pisa – Sogno
Nelle tenebre più cupe i miei sogni ci vedono benissimo.
Nelle tenebre più cupe i miei sogni ci vedono benissimo.
Nessun sogno è troppo grande. Se lo fosse, non sarebbe un sogno.
Cosa me ne faccio del tempo senza amore, io che ambisco a un amore senza…
Il blu della notte abbraccia con la sua coltre la terra, solo la luce della luna rischiara la sospirata via… la via dei sogni!
Quando ti lasci dietro quella porta, la tentazione di lasciarla socchiusa è forte, quel desiderio di un ritorno travestito di masochismo e ingenuità, quello spiraglio di luce, così minuscolo, ti lacera i pensieri, li contorce e li umilia. Ho capito che quando ti volti a guardarla, devi trovare il coraggio di spingerla un po’ più in là, gettare la chiave nei solchi del passato e iniziare a camminare, senza paure, claudicante ma fiero, senza meta.
Possano i tuoi sogni avverarsi, sognatore; e possano sempre portarti felicità e saggezza.
Detesto i teoremi sull’amore, chi cerca di spiegartelo, di importi la propria visione. Mi piace leggerlo negli sguardi di chi me lo racconta, perché è sempre un romanzo diverso, un errore da rifare, un ostacolo sul quale inciampare nuovamente, un rimpianto da colorare. Alle teorie ho da sempre preferito la pelle, profumata, ferita, rimarginata, pronta a ricevere ancora sole.