Michelangelo Da Pisa – Speranza
Aspettare ha il suono cupo della speranza che qualcosa o qualcuno accada senza essere partecipe degli eventi. Io da oggi attendo, ma non aspetto più.
Aspettare ha il suono cupo della speranza che qualcosa o qualcuno accada senza essere partecipe degli eventi. Io da oggi attendo, ma non aspetto più.
Ci sono milioni di foto, in assoluta solitudine, che restano nascoste agli sguardi distratti e aspettano solo di essere scattate.
Io non devo accettare le diversità, io riconosco solo uguaglianze in questa palla di roccia sperduta tra le stelle.
Era un uomo contento, felice no, o meglio la sua felicità era fatta di parentesi che si aprivano quando la vedeva uscire dal portone di casa sua e si chiudevano quando, dallo stesso portone, lo salutava per la buonanotte.
Essere educati in un regno d’insolenza è un atto di estrema forza. D’altronde, sguazzeresti mai in una pozzanghera fangosa indossando il tuo abito migliore?
È un’epoca balorda quella in cui il vuoto morale è multicolore e la profondità di pensiero è trasparente, in cui esseri disorientati e omologati si vantano del nulla e si vergognano del vero. Della vita, così intenti a rosicchiarne il nocciolo, da perdersi il sapore della polpa.
Ma quale stato d’animo, l’amore è uno strato d’animo!