Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Mi farò un tatuaggio sul petto, al livello del cuore: “Si prega di non disturbare il conducente”
Mi farò un tatuaggio sul petto, al livello del cuore: “Si prega di non disturbare il conducente”
Restai qualche frazione di eternità con gli occhi spalancati. Dio, quel tramonto nello Ionio che manie di protagonismo che aveva, un’aura color arancio avvolgeva i miei cinque sensi, rendendomi immune alla realtà. Sembrava che il sole volesse dirmi: “Ehi tu, prova a non guardarmi se ci riesci”.
Mi si restringono le pareti del mondo a tentare di catturare le immagini nello scorrere di fotogrammi d’una pellicola mentale, diapositive in sequenza rapida, in serie e parallelo. Mi stoppa il fermo immagine di ciò che non ha nemmeno i contorni di una sagoma, evanescenza rarefatta, il mio immaginario. Col vento in faccia.
I milioni di pensieri intrappolati nella penna, unti d’inchiostro, ondeggianti nell’illusione d’abitare un foglio, avidi di vita, prendono forma tra le dita.
Ci sono diversi tipi di pensieri. Alcuni muoiono sul nascere, altri prendono vita, regalandoti meravigliose emozioni.
I miei pensieri si librano in aria, volteggiano, si soffermano brevemente come per volermi salutare per l’ultima volta… i miei pensieri trafiggono le nuvole e liberi, incontaminati dal mio volere, salgono nell’immensità del cielo azzurro. Ti guardo e penso che per essere immortale, mi basterebbe un bacio.
Aveva negli occhi la nostalgia e quella maledetta voglia di sentire ancora il suo odore. Aveva gli occhi pieni d’amore e di lui.