Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Senza quel centilitro di follia nelle arterie correrei il rischio di impazzire.
Senza quel centilitro di follia nelle arterie correrei il rischio di impazzire.
Non pretendo di essere capito, ma compreso!
L’animo gentile di quella bella signora, mi rimase impresso come fosse successo ora. La signora prestava aiuto a tutte quelle persone che glielo chiedevano, il unico compenso era un giorno senza aver aiutato in vano. Detto fra noi mi aiutò per curar il mio mal d’amore, e vi riuscì in meno tre ore. La donna fu lieta di essere stata d’aiuto, perso il mal d’amore son tornato sereno e molto più acuto. Nell’ombra mi sembra di scorgere il suo viso, è la donna bella dall’animo gentile e ha un splendido sorriso.
Non è stato facile sai inventarmi delle spiegazioni, quelle che aspettavamo entrambi dalla vita. Solo per accontentarti, sperando che un giorno avresti capito.
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, ho raccolto il frutto della felicità.
Ho visto muoversi le foglie. La sensazione che il tramonto mi uscisse dalle spalle, portandosi dietro il rosso delle mie emozioni antiche, scricchiolanti, che l’autunno fa cadere dalle vene e rimanere all’ombra di querce che mi danno memoria del coraggio e dell’arresa. Il tempo suddiviso in fasi fa pavimento ed i passanti sono sempre troppi e poco attenti a ciò che resta a terra e si calpesta. Distratti. Protesi agli astri, diventano meteore. Vanno. Di bagliore in bagliore; scemano. Ed io sfumo.
Fa’ dei tuoi difetti il tuo punto di forza, non il varco di accesso alla tua sensibilità.