Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Dire a qualcuno “non pensarci” sortisce lo stesso effetto dello scrivere “non aprire” su un elegante cofanetto.
Dire a qualcuno “non pensarci” sortisce lo stesso effetto dello scrivere “non aprire” su un elegante cofanetto.
Mi piacerebbe che, alcune persone, certi verbi al futuro non li pronunciassero. Come “ci sarò”, “ci proverò”, “tornerò”. Come fate a programmare i sentimenti? Le persone non vanno disturbate, o ci sei o non ci sei.
Mi sono stufata di sentirmi dire: tranquilla si chiude una porta si apre un portone! A me pare che si chiude una porta e si apre una finestrella! Mi dite come si fa a passare da un portone ad una finestrella!?
Solo la notte regala ciò che nel giorno viene taciuto e noi, ignare del dolore, ci ritroviamo a specchiarci nelle nostre ossessioni e nei tormenti. La notte sa frustare l’anima come nessuno e noi così brave a donarci silenzi, dove le urla non riescono ad uscire.
Ci sono eventi che ti stravolgono la vita in pochi secondi, altri che ci passano davanti tra la nostra indifferenza, molti che non vivremo mai e altri ancora che credevamo eterni mentre si dissolvevano tra le spire del tempo. Noi siamo gli eventi che abbiamo vissuto, quegli che abbiamo ingenuamente sognato.
Resto in bilico tra pensieri e sentimenti e non vivo ma osservo la sofferenza di chi sopporta i soprusi di un mondo tanto perverso.
Si dice che bisogna essere molto forti per amare la solitudine, si è vero, lo confermo, a volte la solitudine la ricerco, amo pensare a me, amo osservare il mondo con i miei occhi, amo circondarmi di cose solo mie, di odori, sensazioni e brividi che mi possono capitare mentre cammino! Amo anche la compagnia quella giusta, quella che sa perfettamente come sei, quella che non finge, quella che non ti vuole cambiare!