Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Mi rintano nel surreale perché il reale non è all’altezza delle mie emozioni.
Mi rintano nel surreale perché il reale non è all’altezza delle mie emozioni.
Di mattina, quando mi sveglio, ho l’impressione di essere nuovo. Ho solo il passato in comune con la persona che ero ieri.
Era una strana forma di mimetismo, quando lei mi abbracciava sembrava che il tempo passasse…
L’uomo è attratto dall’ignoto, ma si abbandona solo alla certezza.
Non mi arrendo, afferro la vita seguendone note e respiri, rapisco emozioni e divento danza. Vivo negli attimi che si rincorrono, fiera delle cadute perché senza di esse non si aprirebbero nuovi orizzonti. Ballo e scrivo ogni istante nuove armonie, nuove basi, dove la mia musica solida apre nuove sinfonie.
E la mente si perde nelle profondità del cuore.
Avrei voluto esternare in quegli attimi brevi tutto il mio dolore, fatto di parole non dette, di abbracci mancati, di baci rimandati, di coccole, sospiri, invece mi limitai a stringerti per abbracciarti e lasciarti sul petto il mio cuore, la mia vita, la mia gioia, tutto quello che aveva stravolto. La mia vita era fatta di te ed era giusto riporla nella tua anima, perché la lontananza avrebbe svuotato il meglio di me e ti avrebbe seguito ovunque.