Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Sono la somma delle mie solitudini, al netto delle mie inquietudini.
Sono la somma delle mie solitudini, al netto delle mie inquietudini.
Tutt’un tratto è svanita la magia. Nei castelli di sabbia che costruisco, aleggiano sempre fantasmi del passato. Ed un piccolo colpo di vento, spazza via, inesorabilmente, ogni granello d’amore.
Eravamo roccia, che non si sgretolava nemmeno sotto la peggiore tempesta. Oggi siamo foglie trasportate dal vento del momento. In balia di quel tifone chiamato “Falsità”. Eravamo persone, oggi spesso siamo solo qualcosa da usare, un pensiero o una necessità del momento. Restare roccia in questi casi a lungo andare è impossibile. Ecco che si diventa roccia “apparente” fuori e fragili foglie in balia delle paure dentro.
Mi manca quella sensazione: prendere l’aereo, arrivare in un posto che non conosci e non conosci nessuno, spegnere il cellulare, facebook, whatsapp non esistono, incominciare da zero, fare figure di merda, fare nuove esperienze, conoscere rompicoglioni, semplicemente “conoscere”, tornare ed essere felici, provare malinconia. Ah sì!
Eppure ci basterebbe almeno un sorriso al giorno che illumini il nostro viso, una carezza sulla pelle come lieve brezza, per donarci un po’ di felicità. In fondo siamo fatti di anima.
Ho deciso di vivere la vita valutando ciò che sento io e voglio io. In pochi ti capiranno e in pochi ti resteranno a fianco, ma credo che non si può vivere in base a come gli altri pensano e credono sia giusto. Chi vive certe sensazioni, dolori e delusioni sei tu e solo tu sai che cosa lasciano e cambiano dentro di te.
Nel torrente della mia fragilità trovo la forza.