Michelangelo Da Pisa – Tempi Moderni
Siamo nell’era del ritorno al baratto, una manciata di “mi piace” in cambio della dignità.
Siamo nell’era del ritorno al baratto, una manciata di “mi piace” in cambio della dignità.
Bene o male la nostra era è come se fosse arrivata tardi a un festeggiamento già finito!
L’italiano medio, tra clic e ristoranti, si lamenta da decenni di chi lo governa, eppure questi sono ancora lì, con i loro flaccidi culoni sui comodi scranni a tirar fuori conigli morti dal cilindro del nostro futuro. L’homo italicus alla piazza preferisce da sempre la pizza, alle manifestazioni, le degustazioni, non conosce chi sia il ministro della difesa, ma ti citerebbe il centrocampo dell’Atalanta, anziché di politica attiva si nutre, davanti la sua pay tv, di polemica cattiva, gli aumentano l’iva ma lui continua a interessarsi del matrimonio della diva, non capisce di devolution, basta che funzioni la Playstation. Siamo patologicamente privi di memoria storica, anche a breve termine; non so se il nostro senso civico sia affetto da Alzheimer o sindrome di Stoccolma.
Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. È la legge di conservazione dell’amore.
Come si può odiare in un giorno in cui il sole ti scalda la pelle?
“Sei logorroica!” “Ma se non ho detto nulla!” “I tuoi occhi. Sono assordanti.”
Uno dei gravi mali di questa società è la distanza presente tra quando uno discute di grandi problemi, ed espone grandi pensieri, a quando mette in pratica ciò che dice, cioè mai.