Philip Le Roy – Tempi Moderni
L’uomo è un bonsai che si crede un albero.
L’uomo è un bonsai che si crede un albero.
Ma quella decina di idioti che sopravviveranno alla fine del mondo cosa faranno senza telefono, senza computer, senza televisione?
Se dovessimo valutare i problemi di oggi, confrontandoli a quelli che hanno superato i nostri nonni, saremmo più sereni e risolutivi.
E ti ritrovi a pensareche in fondoquesto mondonon è poi tanto normale.
Noi siamo quelli che diciamo di voler bene poi, alla prima occasione voltiamo le spalle. Noi siamo quelli che diciamo di amare gli animali poi, andiamo nei circhi, compriamo le pellicce, mangiamo le carni. Noi siamo quelli che facciamo gli auguri di buon Natale poi, per 364 giorni ci scordiamo dell’altro. Noi siamo quelli che diciamo di tenere alla salute dei nostri figli poi, facciamo mangiare loro solo “merda”. Noi siamo quelli che parliamo di altruismo, sensibilità, sostegno poi, fuggiamo tutto questo. Noi siamo quelli che nel parlare di un sofferente esclamiamo “poverino” poi, lo incrociamo e gli neghiamo anche una semplice carezza. Noi siamo quelli che diciamo di credere in Dio fatto uomo poi, nell’incontro quotidiano con Gesù, siamo capaci di dirgli: “Non ti conosco”. Noi siamo questi.
È triste un pianeta abitato da giovani le cui dita sfiorano più cellulari che volti.
Sono solo i moderni a diventare sorpassati.