Miriam Zizzo – Tempi Moderni
Gli anziani di ieri criticavano i giovani perché erano capelloni, anticonformisti, idealisti, rivoluzionari. Gli anziani di oggi criticano i giovani perché non lo sono più.
Gli anziani di ieri criticavano i giovani perché erano capelloni, anticonformisti, idealisti, rivoluzionari. Gli anziani di oggi criticano i giovani perché non lo sono più.
Questo mondo, dove c’è tanto da fare e poco da sapere.
Il caos spesso genera la vita, laddove l’ordine spesso genera l’abitudine.
Non c’è soluzione perché non c’è alcun problema.
L’umanità si divide in due categorie: quelli che hanno letto la Recherche, e quelli che dicono di averla letta. Per vanità io dico di appartenere alla seconda, anche se naturalmente faccio parte della prima.
Occidente, se tu pretendi che io accetti una economia fatta di menefreghismo, di sfruttamento, di inquinamento, di imbrogli, solo perchè è quella che ora vige, e tu stesso non credi nel cambiamento… allora non hai capito chi sono!
Il connubio di odio e di tecnologia è il massimo pericolo che sovrasti l’umanità. E non mi riferisco alla sola grande tecnologia della bomba atomica, mi riferisco anche alla piccola tecnologia della vita di ogni giorno: conosco persone che stanno per ore davanti al televisore perché hanno disimparato a comunicare tra di loro.