Michelangelo Da Pisa – Tristezza
Il dolore è intimo, esibirlo equivale a non averne rispetto.
Il dolore è intimo, esibirlo equivale a non averne rispetto.
Il principe azzurro, la donna dei sogni, l’uomo perfetto, la donna ideale, l’anima gemella, è questo il vero amore? O forse l’amore è l’incontro casuale di due anime imperfette, fragili, impaurite e rattoppate che intravedono la perfezione solo nella loro unione? O forse l’amore è di chi ha il coraggio di attendere di realizzare un sogno e non di accontentarsi di sognare una realtà che non ci appartiene? L’amore è per i temerari, i rivoluzionari, i trasgressivi. I pavidi d’animo si mettano da parte.
Non voglio vivere come un funambolo appeso a quel filo di malinconia.
Imparo dall’edera che s’inerpica caparbia, sognando il cielo.
L’amore è una candela accesa, incontra tempeste e uragani, ma lotta fino all’ultimo per far risplendere l’arcobaleno. Un giorno però si stanca e si spegne in un lungo sonno.
Aveva lo sguardo unto d’afflizione, le tenebre dietro le palpebre, l’ira sotto le unghie. Solo la dignità gli dava una parvenza d’umanità, unico contrappeso ai morsi della vita.
Conto le lacrime che cadono sul mio viso perché fanno rumore nel mio cuore.