Michelangelo Da Pisa – Tristezza
Mai riempire le tue solitudini con quelle altrui. È una miscela letale.
Mai riempire le tue solitudini con quelle altrui. È una miscela letale.
Se cerchi la tua metà parti dal presupposto che hai delle mancanze, dei vuoti da colmare, un cuore concavo da riempire. Io non cerco la parte mancante di me, ma qualcuno che raddoppi i sospiri, che dimezzi i timori.
Ora più che mai rimpiango il tempo in cui credevo bastasse tenere una lucina accesa per tenere il male fuori dal mio mondo, in cui osservavo un cielo nuvoloso e cercavo forme improbabili tra le nubi anziché imprecare per il sole coperto, quando saltavo gioiosamente in una pozzanghera anziché scansarla stizzito, in cui parlare con animali ed oggetti era un vanto, non una vergogna, un pallone arancione, un gesso ed una strada impolverata di periferia erano sufficienti a donarmi frammenti di felicità, ogni passo era un’avventura, un ginocchio sbucciato una sconfitta, la carezza di mia madre una certezza. La verità è che il tempo fugge via e non ha davvero tempo per chi perde tempo.
Le lettere colme di “errori”, a volte, sono scritte dalla “giustizia” ma nelle lacrime.
La felicità a volte va lasciata andare, perché lei stessa possa ritrovarsi.
Sapere che la cosa che desideravi più di ogni cosa al mondo non potrà mai avverarsi è terribile e, nonostante tutto, fingere che vada bene così è ancora più terribile.
La tristezza che vivo senza te è una spiacevole verità.