Michele Acanfora – Desiderio
Seguiamo la nostra vocazione con fermezza e con audacia, e la vita sarà fonte incalcolabile di gioie e soddisfazioni.
Seguiamo la nostra vocazione con fermezza e con audacia, e la vita sarà fonte incalcolabile di gioie e soddisfazioni.
Quello che vorrei non lo dico, non lo dico mai. Lo lascio lì, rinchiuso a chiave in un silenzio che mi urla dentro.
I desideri sono come le foglie di un albero, nascono fragili, insistentemente crescono, prendono forma e crescono ancora… arrivando alla massima espressione e vitalità. Una volta esauditi, iniziano il processo di ritorno, si lasciano trascuratamente cullare dal vento, si spengono lentamente, e cadono insieme ad altri pensieri e nuovi desideri che velocemente si insinuano rinnovando ogni vita.
Accarezzami, accarezzami ancora, come se fosse la prima volta. Fammi vedere che ci sei e riportami a vivere, a vivere di quell’amore, perché siamo fatti per amare, i nostri battiti parlano di noi.
Le tue mani scivolano sul mio corpo cercano il centro del mio piacere, trovano, accarezzano, entrano e giocano con la fantasia. M’inarco a te, conscia che questo desiderio lo appaghi anche con il tocco delle tue labbra.
Sono diventato sempre più avido di lei, sebbene odori costantemente di te.
É un ben triste stato d’animo quello di chi desidera poche cose e ne teme molte.