Michele Acanfora – Solidarietà
L’unico vero modo per dimostrare quanta bontà ha il nostro cuore: è quello di mettersi a disposizione del prossimo, operando allo scopo di rendere non solo la nostra vita migliore, ma anche quella degli altri.
L’unico vero modo per dimostrare quanta bontà ha il nostro cuore: è quello di mettersi a disposizione del prossimo, operando allo scopo di rendere non solo la nostra vita migliore, ma anche quella degli altri.
Toccarsi, sfiorarsi, un bisogno di chi si sente solo.
Se condividessimo buone idee e soluzioni, e non accuse e insulti, vivremmo in comunione, pace e fratellanza. Aiutiamoci a vivere la vita!
Ogni lacrima che viene versata a causa della fame, della miseria, dell’ingiustizia, delle persecuzioni e dell’indifferenza dovrebbe avere il peso di un macigno per ciascuno di noi. Noi che parliamo di cultura, di conoscenza e di progresso possiamo anche fare volontariato e donazioni, ma non riusciamo a fare niente di concreto per cambiare il corso della vita.
Un prete deve essere insieme piccolo e grande, nobile di spirito come di sangue reale, semplice e naturale come ceppo di contadino, una sorgente di santificazione, un peccatore che Dio ha perdonato, un servitore per i timidi e i deboli, che non s’abbassa davanti ai potenti, ma si curva davanti ai poveri, apostolo del Signore, capo del suo gregge, un mendicante dalle mani largamente aperte, una madre per confortare i malati, con la saggezza dell’età e la fiducia d’un bambino, teso verso l’alto, i piedi a terra, fatto per la gioia, esperto del soffrire, lontano da ogni invidia, lungimirante, che parla con franchezza, un amico della pace, un nemico dell’inerzia, fedele per sempre.
A volte fare del bene non è solo un atto di carità verso il prossimo, a volte fare del bene aiuta anche noi e la nostra anima, ci dimostra che possiamo essere ancora umani verso chi ne ha bisogno.
Se anche oggi hai compiuto una buona azione aiutando qualcuno, ricevendo in cambio un sorriso, allora sai già come si sta in Paradiso.