Michele Gentile – Cielo
Ti adoro notte, in dolce alcova di tormenti accarezzi questo mio silenzio senza promesse.
Ti adoro notte, in dolce alcova di tormenti accarezzi questo mio silenzio senza promesse.
Odio essere interrotto mentre sto morendo.
Il letto è il campo dello spirito liberato dal peso. Bisogna essere distesi per vedere il cielo.
Nel cielo di qualcuno, tu sei la più bella stella.
Siamo nati per mormorare al cielo la nostra luce.
Hai mai guardato aldilà delle nuvole? Fallo e vi troverai una luce che non immaginavi. Quando il tuo cammino sempre più ripido sarà, tu alza gli occhi e scopri che alla fine questo viaggio è lastricato di momenti bui ed attimi di luce, in quel momento volgi il tuo sguardo verso l’alto e fatti accarezzare dal calore di un sogno vivo.
Gli occhi erano celesti, quasi vi avesse catturato il cielo.