Michele Gentile – Cielo
Ti adoro notte, in dolce alcova di tormenti accarezzi questo mio silenzio senza promesse.
Ti adoro notte, in dolce alcova di tormenti accarezzi questo mio silenzio senza promesse.
Il cielo è un farso vedere, dove finisce l’aria incomincia l’infinito.
Nell’orizzonte vedo un forte vento soffiar fra il bel paese e il gran mare. Ogni ora grida di dolore, finché la mano di Dio ci liberò.
La luna? Un abat-jour sul mondo.
Il cielo stellato è il muro del pianto di tutte quelle persone che, rannicchiandosi nel proprio letto, affidano un messaggio alla Luna pregandola di realizzare il desiderio più profondo che custodiscono nel segreto del cuore.
L’universo diventa un arazzo di pensiero nel quale giocare e non una rete di desideri nella quale rimanere intrappolati.
La brave ragazze vanno in cielo, le cattive vanno dappertutto.