Michele Gentile – Sogno
Coltivo un sogno abitato da solitudini.
Coltivo un sogno abitato da solitudini.
I sogni… sognare, per me è tempo perso, un falso sentire, per oscurare la realtà, sono difficilmente raggiungibili, molti restano sogni, desideri mai saziati, ma la fantasia ben altro, non è sognare, ma creare nuovi colori, nuovi canti, nuove avventure, per far dimenticare anche per un istante la realtà che ci circonda, e far gioire l’anima e la mente, dando sapore alla vita.
Un sogno che cos’è se non la vita che vorresti vivere?Tutto quello che vorresti farema che in questa vita non riuscirai mai a raggiungerePensieri, amori, incubi… sono racchiusi nei sogniche, anche se a volteda sveglioti fanno soffrire,in quelle poche oreti fanno esser felicee ti fanno sperare che un giornoil sogno continui anche dopo il sonnocosì che si trasformi in realtà,la tua realtà…nella quale vorresti vivere!
Scusa Gesù, non è tempo di letterine di buoni propositi natalizi né di preghiera suadente… ma ho bevuto molte vodka e ieri ho visto la morte di profilo, la mia preghiera è… fatti vedere ed assicuraci che prima di spirare ci lasci un minuto a piacere… grazie.
Dovremmo smetterla di sognare la nostra vita, e cominciare a vivere i nostri sogni.
Spesso i sogni ci imprigionano nella loro realtà colorata, che noi ci cuciamo addosso per indossarla, ma è solo un abito di carta che al primo vento si strappa per destarci.
Vedo te nei luoghi che frequento, ti vedo ogni momento.