Michele Gentile – Speranza
Il poeta vive di tanta solitudine e un po’ di speranza.
Il poeta vive di tanta solitudine e un po’ di speranza.
A domani è un atto di speranza, un atto d’amore fra te e chi lo ascolta. A domani perché domani ci saremo ancora.
Non posso tacere un amore che urla più del dolore.
Eccomi qua a far parlare un foglio bianco con la speranza che mi porti fortuna.
Non faccio vedere la mia fragilità. A volte nessuno capisce quanto sensibile io sia: piango si, perché sono umana, di carne e ossa, ho anche un cuore e un’anima. Piango si, perché ho sofferto, e continuo a soffrire. Il mio pianto non è debolezza, anzi è grido, disperazione, perché sono una persona che sogna, lotta, e spera che un giorno qualcuno si accorga che ci sono anch’io in queste mondo.
La speranza, un respiro dell’anima donato al cuore per non farlo morire.
La vita e la speranza sono la stessa identica cosa, l’una senza l’altra non esisterebbe, cessata una sola delle due cessa tutto. Quale era la mia speranza?