Antonella Vescovi – Speranza
Eccomi qua a far parlare un foglio bianco con la speranza che mi porti fortuna.
Eccomi qua a far parlare un foglio bianco con la speranza che mi porti fortuna.
La speranza apre la porta ai tuoi sogni lasciala socchiusa anche solo un raggio della sua luce illuminerà i tuoi passi.
Non vivo di sogni, né di speranza io vivo per provare a stare bene. Amo i gesti semplici, amo chi promette e poi mantiene e amo quelle piccole emozioni che mi suscitano le persone pulite.
Gioia del mio tempo, tanto di cappello, m’inchino al tuo cospetto divino che tu mi doni ogni mattino e mi auguro di viver sereno per tutto il tempo che mi si prospera.
Una delle cose più vane è sperare nell’educazione degli altri.
Continuo a leggere quel grazie, sai mi fa piangere, eppure è un grazie! Ma con tanta freddezza, un grazie che non dice grazie, un grazie di convenienza e di parvenza, un grazie di circostanza, un grazie tanto per dirlo o meglio tanto per scriverlo, perché è facile rispondere con un grazie e tutto finisce là. Ti sei messo a posto la coscienza, ci spero sempre io perché grande è il mio amore per te, e mi accontenterò anche di quel grazie che non è grazie.
Il poeta vive di tanta solitudine e un po’ di speranza.