Michele Gentile – Stati d’Animo
Dipendo dalla costante voglia di stupore.
Dipendo dalla costante voglia di stupore.
Coltivo un sogno abitato da solitudini.
Quando si perde la fiducia non esiste più un perdono, e nemmeno una seconda possibilità.
In sospensione, ad inseguire l’ansia del lancio cieco di una moneta senza né testa né croce.
Prima di partire ho respirato il mare per l’ultima volta. L’ho fatto a pieni polmoni accarezzando la convinzione che ne avrei potuto rubare un po’. Quel profumo lo sento ancora ma adesso si chiama nostalgia.
È strano come una situazione, un momento particolare della vita, possa farti cambiare. È strano come una situazione possa portarti a pensare che qualcuno abbia preso in giro i tuoi sentimenti, ma forse non immagina che in quel determinato momento tu possa stare male, possa soffrire dentro da volerti chiudere in te stessa. Potessi avere la bacchetta magica vorrei tornare indietro in quel preciso istante, stringerti forte a me e dirti che il bene che provo per te è immenso e sincero.
E se dovessi guardarti indietro fai che sia per un ricordo mai per un rimpianto.