Michele Gentile – Stati d’Animo
Ho intenzione di vivermi, riscoprirmi degno delle carezze di un mattino. Per me i raccolti della terra, per me l’urgenza dei mari.
Ho intenzione di vivermi, riscoprirmi degno delle carezze di un mattino. Per me i raccolti della terra, per me l’urgenza dei mari.
Erano sottili e ben strani, pensava, i collegamenti che si potevano stabilire tra cose in apparenza non connesse: dipinti, parole, ricordi, orrore. Sembrava che tutto il caos del mondo, disseminato in qualche modo sulla Terra dal capriccio di dèi ubriachi o imbecilli – una spiegazione valeva l’altra – o di spietate fatalità, potesse vedersi di colpo ordinato, trasformato in un insieme dalle proporzioni precise, sotto la chiave di un’immagine inaspettata, una parola detta per caso, un sentimento, un quadro contemplato insieme ad una donna morta dieci anni prima, ricordato adesso e ridipinto alla luce di una biografia diversa da quella di chi l’aveva concepito. Di uno sguardo che forse lo arricchiva e lo spiegava.
Mi sono fermata a guardare stamattina, il chiarore che il sole sbadigliando rilasciava. Nell’inverno è sempre un po stanco, ma tutti i giorni si sveglia per noi. Non sempre vince battaglie contro nuvole burrascose, ma indomito tramonta e sorge da una eternità! Ho sorriso, pensando che alla fine, tutto ciò non è nient’altro che la nostra vita!
Viene il giorno che ti guardi allo specchio e sei diverso da come ti aspettavi.
Se fare l’impossibile è difficile, si può sempre sognarlo ad occhi aperti già realizzato. Addormentarsi pensando a cosa e a chi ci rende felici avvolge l’anima in un abbraccio di gioia.
La vita è fatta di priorità. In ogni cosa. C’è sempre qualcuno o qualcosa che arriva prima di qualcos’altro. È un dato di fatto e non provate nemmeno a convincervi del contrario. Quindi la prossima volta, provate a sedervi un attimo e pensare. Perché se alcune priorità ci fanno sorridere, altre fanno maledettamente male.
A volte ci sono scelte in amore che si pagano con la solitudine o con il rimpianto.