Michele Gentile – Vita
Il mio è un invito a perdervi, smarrire il passo, a dimenticare le regole, ignorare i vincoli, almeno una volta nella vita, per la vita.
Il mio è un invito a perdervi, smarrire il passo, a dimenticare le regole, ignorare i vincoli, almeno una volta nella vita, per la vita.
Vuoi vivere meglio? Semplice. Ignora, sorridi e fregatene.
Non muori se hai perso qualcosa. Muori se non cerchi più nulla!
È sempre ” “un fagotto di stracci” “quello che sono costretto a portarmi dietro, un viaggio continuo, perchéc’è sempre un cammino da riprendere. Ad ogni sosta penso sempre di potermi fermare un po’ di più, ed avere il tempo di cambiare abito,” quell’abito nuovo” che non riesco a indossare.
Se la morte mi troverà mentre vivo la mia vita intensamente forse avrà soggezione e ripasserà più tardi.
In questo mondo siamo di passaggio ma non sprechiamo tutto in un assaggio.
Ogni cosa ha il suo opposto. Tutto ha un opposto, tranne la vita. La vita non può averne. Non può perché fluisce, di continuo. Di continuo, perché non si ferma. Non si ferma neanche quando un amore finisce. Quando un amore finisce e hai il cuore a pezzi. E i pezzi sono così tanti e così piccoli che non si vedono quasi più. E non si vedono perché se li vedessi vorresti rimetterli insieme. Ma rimetterli insieme sarebbe inutile. Inutile perché qualcosa continuerebbe a mancare. Continuerebbe a mancare quella piccola parte persa per sempre. Per sempre andata, dispersa. Come sono disperse le cose che lasci al mondo. Le cose che lasci alla vita. Per questo la vita non si ferma. Non si ferma perché di nutre dei pezzi di noi che vagano. Vagano pronti ad essere fagocitati. Vagano al solo scopo di essere fagocitati.