Michele Gentile – Vita
Ho tre care amiche che mi aiutano a vivere: la notte, la poesia, la morte.
Ho tre care amiche che mi aiutano a vivere: la notte, la poesia, la morte.
Non amo gli ambiziosi, quelli che mai lascerebbero il centro della strada, quelli che declamano la luce a voce alta. Amo chi sa dimettersi, chi sa sostare nell’ombra e sfiora i muri con i gomiti, chi tace di quei graffi e li porta dentro di sé, chi non rinfaccia mai lo spazio che ha ceduto.
Le persone cambiano e si dimenticano di avvisare gli altri.
Spesso mi chiamano “stronza”, ma cosa è in realtà per voi una stronza!? Una persona cattiva? Oppure semplicemente una persona che non sta al comodo vostro. Che ama pensare e decidere con la sua testa, dato che avendola si può permettere di farlo. Oppure è qualcuno che non vi liscia dicendovi “hai ragione”! Ma vi da contro, e vi dice anche quando fate pena! Se questo è essere stronza allora sono non felice, ma fiera di esserlo. E soprattutto voglio continuare ad esserlo!
Una lunga catena di attimi, sapori, sensazioni, profumi: così è la vita.
“Lo spermatozoo” a volte vorrei tornare indietro a quando tutto ebbe inizio solo per poter dire: è stata una gara dura ma alla fine ho vinto io.
Ho barattato la mia vita con la finzione talmente bene che sono riuscito a viverla in due fottuti anni, rimanendo in un corpo vuoto.