Michele Gentile – Vita
Corri, corri pure, Tempo, e corri il rischio di non appartenermi più.
Corri, corri pure, Tempo, e corri il rischio di non appartenermi più.
Tra le paludi, dove il pantano disorienta e l’ignoto domina il sentiero scelto, miscelando confuse e caotiche impronte, il cammino si fa più faticoso sui saliscendi del quotidiano.Avvolto dalle nebbie il “Nulla” impera, all’occhio incompleto del frenetico mortale, ma colui che aspetterà nuova leggera brezza troverà dapprima uno sconosciuto senza nome, ricoperto di mistiche fattezze; ma osservando l’acqua che passa sotto i ponti e ascoltando l’eco del profondo, ritroverà chi regna nel “Esistere”.
Possiamo comprare il tempo degli altri, ma il nostro non si può.
Potrei vivere 100 anni o morire domani, in entrambi i casi, di questa vita non avrò mai capito o imparato abbastanza.
Spesso mascherata dalla comicità la verità è espressa ma non riconosciuta.
Vi sono momenti nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
Le pazzie ogni tanto servono, ti fanno sentire la potenza del battito del cuore, rimescolano i pensieri, facendoti andare in overdose di adrenalina e ti ricordano che la vita è fatta di vita.