Michele Pernozzoli – Vita
Vita: rassicurante in senso generico, non altrettanto quando è la propria. L’ombra lugubre della fine la spia di soppiatto.
Vita: rassicurante in senso generico, non altrettanto quando è la propria. L’ombra lugubre della fine la spia di soppiatto.
Sai che ti manca qualcosama non sai cosaoppure facciamo fintache non e il momento di pensarcima sai che indispensabilemac’è sempre un mauna parte di te incomincia a pensareche non esistema vedendoti intorno a tenoti che forse esiste.Tu riesci a comprendere ciò che ti manca ora?Io non lo soo forse non lo vorrei saperesperò che tu abbia almeno una rispostaalle mie tante domandeanche se può sembrare una singola domandaegli nasconde milioni di risposte.
Alla fine ciò che conta è quanto hai provato, quanto ti sei messo in gioco. Ciò che poi hai raggiunto non importa. C’era sì una grande posta in gioco, ma quella era solo il pretesto per cominciare la partita.
Preferisco l’abbraccio di Giuda alla stretta di mano del prete.
Sono giunto a quell’età in cui la vita è, per ogni uomo, una sconfitta accettata.
Fin quando resteremo in prima fila non riusciremo a capire cosa accade alle nostre spalle. Invece, a volte meglio sederci agli ultimi posti: la visuale sarà certamente migliore. Poi, ogni tanto sarà bene alzarci e metterci ai lati: lì vedremo cose nuove, forse scopriremo il meglio.
Se la vita ti sorride, ha una paresi.