Michele Sannino – Destino
Urlo, come il mare in tempesta, che sbatte e si infrange sugli scogli dei miei errori e non so cosa potrei far per cambiare il passato, rimediare non si può, quello che fu resta, quello che sono, lo sarò per sempre.
Urlo, come il mare in tempesta, che sbatte e si infrange sugli scogli dei miei errori e non so cosa potrei far per cambiare il passato, rimediare non si può, quello che fu resta, quello che sono, lo sarò per sempre.
Io lo voglio sapere: qualcuno mi dice cosa c’è sull’altra faccia della luna? Perché si nasconde, perché non si rivela, io lo voglio sapere, mi hanno detto che è di una bellezza straordinaria, io la voglio vedere, anche se già l’amo da morire!
Butta via le cosi inutili e vivi come meglio puoi. Non credere alle parole, sono…
Ce la farò come sempre riuscirò a trovare la strada giusta. Si che riavrò la vita che mi hanno strappato.
Il destino dell’architetto è il più strano di tutti. Molto spesso mette tutta la sua anima, tutto il suo cuore e passione nel creare edifici nei quali non entra mai di persona.
Ognuno di noi decide quale strada percorrere. Lo chiamano destino, fortuna, occasioni, coincidenze. Io le chiamo scelte.
Cara stella gemella,se solo potessi indicarmi la strada per trovartisarebbe tutto molto più semplice,invece tu sei una stellache per brillare hai bisogno anche di meche ti sto cercando e che forsenon ti troverò mai.