Michele Sannino – Ricordi
E resto qui inerme, in solitudine ascoltando i battiti quando rivedono quello che fu, che mi rese felice. Resto in silenzio a fissare il mare dei miei ricordi.
E resto qui inerme, in solitudine ascoltando i battiti quando rivedono quello che fu, che mi rese felice. Resto in silenzio a fissare il mare dei miei ricordi.
In questa vita è severamente vietato dire “non ce la faccio”.
Cercami nella luce fievole di una candela, cercami nel tocco del vento, cercami nel buio della notte, nelle note di una canzone. Cerca la mia voce e mi troverai. Cercami, cercami dentro di te, dove non pensi io sia più. Cercami ed io tornerò tra il tuo cuore e l’anima, nuda di parole ma vestita d’amore solo per te.
Vola e va colomba della pace dove regna l’inquietudine. Vola e va colomba della pace dove le lacrima bagnano i cuori. Vola colomba della pace va e porta pace dove regna Odio. Vola e va colomba della pace a donar un sorriso che asciugano le lacrime.
Bene, il passato è passato, questo lo so. E il futuro non è ancora arrivato. Qualunque cosa sia, dunque, l’unica cosa che esiste è questa. Il presente. Così è.
Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.
Se a volte ho ferito qualcuno, non certo perché son cattivo. Vorrei tanto sai che guardandomi dentro di me potresti vedere quanto dolore c’è impresso dentro, che avvolte sfocia il quello che può sembrare cattiveria, ma in realtà e solo un grido di aiuto è un dire mi stai facendo del male. Così si potrebbe comprendere quest’anima, questo cuore, che tutto è ma mai cattiva, prova a leggere e forse chissà potrai capire che avvolte quel che sembra cattiveria è solo un grido di aiuto.