Michele Sannino – Silenzio
La parola più eloquente che riesco a sentire nel silenzio è la voce silenziosa della vita che mi circonda.
La parola più eloquente che riesco a sentire nel silenzio è la voce silenziosa della vita che mi circonda.
Si dovrebbe istituire la giornata del silenzio. Il silenzio quello vero. Per un santo giorno tutti zitti. Nessun “ciao”, “buongiorno” o “buonasera”. Nessuna parola di cortesia, nessun insulto, nessuna telefonata per strada, o tra le corsie di un supermercato, nessuno spreco di fiato. Cosi se proprio ci teniamo a dimostrare qualcosa, siamo costretti ad agire, a prendere carta e penna e scrivere, a salire in auto e presentarci di persona, a suonare un campanello con un sorriso, con il broncio, o quel che ci pare. Non ci sarà il bisogno di parlare. Per un solo giorno, forse, non daremmo per scontato il valore delle parole.
Solitudine e silenzio mi aiutano a guardarmi dentro; ad ascoltare i passi della vita che camminano sulla strada del cuore.
Il silenzio, quando troviamo uno spazio nell’infinito.
Dicono che i silenzi raccontino molto più delle parole. Vero. Ci sono silenzi che raccolgono tutto il niente che c’era.
Puoi cercare tutti i silenzi che vuoi, ma se è il tuo cuore a non tacere, sentirai sempre un gran rumore.
Se determinate cose non le sai: “taci”. Il silenzio spesso ti fa signore, le troppe parole invece spesso ti fanno “qua qua ra qua”!